eCommerce, non serve più hackerare: le truffe ti convincono a fare tutto da solo

By Valerio B / Venerdì, Febbraio 27, 2026 | 3 min

Fonte: Gen Digital – Threat Report Q4 2025


Il nuovo Threat Report Q4 2025 di Gen Digital racconta un cambiamento importante: le truffe online non si presentano più con email piene di errori o siti chiaramente falsi.

Oggi si nascondono nelle azioni quotidiane:

  • un messaggio ricevuto
  • un link sui social
  • un QR code in un locale
  • una notifica di accesso

Azioni normali che possono diventare l’inizio di una truffa.

Le truffe si trovano dove passiamo più tempo

Secondo il report, i criminali non cercano più vittime in angoli oscuri del web. Si spostano dove siamo già presenti ogni giorno:

  • social network
  • siti di shopping
  • app di messaggistica
  • video e annunci sponsorizzati

Durante il periodo natalizio, ad esempio, milioni di utenti sono stati esposti a falsi negozi online con offerte irresistibili.

Il trucco: farti fare l’ultimo passo

Una delle tendenze più pericolose è che le truffe funzionano solo se la vittima completa un’azione finale, come:

  • inserire un codice ricevuto via SMS
  • autorizzare un accesso
  • scaricare un file “necessario”
  • confermare un pagamento

Non serve violare sistemi complessi: basta convincere le persone a farlo da sole.

Perché oggi è difficile riconoscere una truffa

Le truffe moderne sono progettate per sembrare normali:

  • imitano perfettamente siti e app ufficiali
  • usano loghi e grafica autentica
  • sfruttano pubblicità mirata
  • si adattano ai nostri interessi

Fino all’ultimo passaggio, tutto appare legittimo.

Cosa significa per chi usa internet ogni giorno

Questo cambia completamente il modo di pensare alla sicurezza online.

Non basta più evitare siti sospetti: le truffe si trovano nei luoghi che utilizziamo ogni giorno.

La sicurezza non riguarda solo la tecnologia, ma anche le nostre abitudini digitali.

Come proteggersi: regole semplici per tutti

Anche senza competenze tecniche, alcune buone pratiche riducono molto il rischio.

Prima di cliccare

  • diffida di offerte troppo vantaggiose
  • controlla l’indirizzo del sito
  • cerca recensioni

Prima di inserire codici

  • nessuna banca chiede codici via chat o social
  • verifica sempre tramite canali ufficiali

Prima di autorizzare accessi

  • se non sei stato tu a richiederlo, rifiuta
  • controlla notifiche insolite

Purple Tech fa la sua parte, ma gli ostacoli sono molti

In Purple Tech lavoriamo ogni giorno per contrastare queste minacce alla radice. Segnaliamo infrastrutture fraudolente, domini malevoli e campagne sospette a provider, piattaforme e autorità competenti.

Tuttavia, l’esperienza sul campo mostra che il processo non è sempre efficace quanto dovrebbe. Le procedure di segnalazione possono essere lente e frammentate, mentre le campagne fraudolente vengono replicate in pochi minuti.

Ne nasce un paradosso: mentre i criminali operano con automazione e rapidità, le azioni di contrasto faticano a tenere il passo.

Questo non significa che il problema sia insolubile, ma evidenzia quanto sia necessario un approccio più coordinato e tempestivo tra tutti gli attori coinvolti.

Il vero bersaglio: la fiducia

Il report evidenzia una verità semplice ma importante: le truffe non colpiscono solo sistemi informatici, ma la fiducia delle persone.

Quando un contenuto sembra autentico, è più facile abbassare le difese.

Bisogna essere consapevoli

Le truffe online stanno cambiando forma: non sono più eventi isolati, ma parte dell’esperienza digitale quotidiana.

Essere consapevoli di questi cambiamenti è il primo passo per proteggersi.

Perché oggi la sicurezza informatica non riguarda solo gli esperti, ma chiunque utilizzi internet.


Fonte: Gen Digital – Threat Report Q4 2025

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